16 Luglio 2026 · 7 min di lettura
In breve: un'app nativa si installa dallo store (App Store, Google Play), è sviluppata per iOS e Android e ha accesso completo alle funzioni del dispositivo. Una PWA (Progressive Web App) è un sito web che si comporta come un'app: si apre dal browser, si può installare sulla schermata home senza passare dagli store e funziona anche offline. La nativa offre le prestazioni migliori; la PWA costa meno, raggiunge tutti e si aggiorna da sola.
| Criterio | App nativa | PWA |
|---|---|---|
| Distribuzione | Store Apple e Google | Link diretto, nessuno store |
| Costo indicativo | da €3.000 | da €1.500 |
| Accesso all'hardware | Completo (NFC, Bluetooth, sensori) | Limitato |
| Funziona offline | Sì | Sì (con cache) |
| Notifiche push | Complete | Sì, con limiti su iOS |
| Aggiornamenti | Tramite store | Automatici e istantanei |
La PWA è la scelta giusta quando l'obiettivo è raggiungere più persone possibile con un budget contenuto. Non richiede il download dallo store, quindi elimina l'attrito iniziale, e con un solo progetto copri desktop, iOS e Android. È perfetta per cataloghi, portali di prenotazione, aree clienti e servizi basati su contenuti. In pratica è un sito web costruito con criteri avanzati: veloce, installabile e utilizzabile anche senza connessione.
L'app nativa vale l'investimento in più quando servono prestazioni elevate, un uso intenso dell'hardware (fotocamera, NFC, sensori di movimento), notifiche push affidabili anche su iOS o un funzionamento offline complesso. È il caso di app di gaming, strumenti sul campo, applicazioni che gestiscono grandi volumi di dati locali o che devono comparire negli store per una questione di credibilità del brand.
Nel dubbio, il nostro consiglio è partire dalla PWA e passare al nativo solo se emerge un limite reale. Approfondisci i costi nella guida quanto costa sviluppare un'app, scopri il nostro servizio di sviluppo app e lo sviluppo software su misura, oppure raccontaci il tuo progetto per un consiglio onesto.